Se vuoi vivere una vita più piena, devi prima conoscere le tue potenzialità, scoprire chi sei veramente. La meditazione è la strada che ti porta a questa conoscenza. La Meditazione è la scienza della consapevolezza. La bellezza della scienza dell’interiorità è che permette a chiunque lo desideri, di sperimentare ed esplorare la sua interiorità, per conto proprio. In questo modo si elimina la dipendenza da un’autorità esterna, il bisogno di essere affiliati a qualche organizzazione e l’obbligo di accettare una certa ideologia. Quando hai compreso quali sono i passi da compiere, puoi camminare a modo tuo, a seconda di quella che è la tua individualità.
Molte tecniche meditative richiedono di rimanere seduti immobili e in silenzio. Per la maggior parte di noi, però, lo stress accumulato nel nostro sistema corpo/mente rende difficile farlo. Prima di poter entrare in contatto con la nostra centrale energetica di consapevolezza, abbiamo bisogno di rilasciare le tensioni. Le Meditazioni Attive di OSHO sono state create scientificamente da Osho nel corso di vari anni per permetterci di sperimentare e di esprimere consapevolmente le emozioni represse, e per imparare a osservare in modo nuovo quelli che sono i nostri schemi abituali .
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Qui di seguito l’elenco delle meditazioni che ti aiuterà a individuare quali meditazioni fare, e come iniziare. Puoi leggere le istruzioni e alla fine troverai un video esplicativo.  Buona meditazione.

OSHO Meditazione Dinamica

Questa meditazione è un modo rapido, intenso, profondo e diretto per rompere schemi e modelli atavici e fortemente radicati nel corpomente – qualcosa che tiene imprigionati nel passato – così da sperimentare la libertà, l’essere un testimone, il silenzio e la pace nascoste dietro le mura di quella prigione.
La mattina presto è il momento migliore per praticare questa meditazione quando, come dice Osho, “tutta la natura si ravviva, la notte se n’è andata, il sole sta sorgendo e tutto diventa consapevole, attento e presente”.
“Questa è una meditazione in cui devi restare costantemente all’erta, consapevole, conscio, qualsiasi cosa tu faccia: il primo passo, respirare; il secondo passo, la catarsi; il terzo passo, il mantra, il mahamantra “Hu!”. 
Resta un testimone. Non perderti mai! 
È facile perdersi. Mentre stai respirando ti puoi scordare: puoi coinvolgerti nel respiro al punto da dimenticare di restare testimone. Ma in quel caso ti sfuggirà il senso di questa tecnica. Respira il più rapidamente e il più profondamente possibile, usa tutta la tua energia, tuttavia resta un testimone. 
Osserva ciò che sta accadendo, come se tu fossi un semplice spettatore, come se tutto questo accadesse a qualcun altro, come se tutto accadesse nel corpo mentre la consapevolezza rimane semplicemente centrata e in osservazione. 
Questo essere un testimone dev’essere conservato in tutti e tre gli stadi. E quando tutto si arresta, e nel quarto stadio ti fermi completamente, ti immobilizzi, congelato, allora questa attenzione raggiungerà il suo culmine.” Osho
Istruzioni
La meditazione dura un’ora ed è composta da cinque stadi. Tieni gli occhi chiusi per tutto il tempo e, se necessario, usa una mascherina. 
Puoi fare questa meditazione da solo, ma all’inizio è molto utile praticarla con altre persone.
Primo stadio: 10 minuti 
Respira attraverso il naso in modo caotico, lascia che la respirazione sia intensa, profonda, veloce, senza ritmo, senza schemi – e resta sempre concentrato sull’espirazione. Il corpo si prenderà cura di inspirare. Fai in modo che il respiro penetri in profondità nei polmoni. Fallo nel modo più veloce e intenso possibile, fino a quando diverrai letteralmente il respiro. Usa i movimenti naturali del corpo per aiutarti ad accumulare l’energia: sentila crescere, ma, in questo primo stadio, non lasciarla andare.
Secondo stadio: 10 minuti 
ESPLODI!… Lascia uscire tutto ciò che deve essere buttato fuori. Segui il tuo corpo. Dai al tuo corpo la libertà di esprimere qualsiasi cosa sia presente. Diventa totalmente matto: urla, grida, piangi, salta, scalcia, scuotiti, balla, canta, ridi, buttati per terra, rotolati. Non trattenere niente; mantieni tutto il corpo in movimento. Un po’ di recitazione, spesso, aiuta l’inizio di questa fase. Non permettere mai alla tua mente di interferire con quello che accade. Diventa matto in modo consapevole. Sii totale.
Terzo stadio: 10 minuti 
Con le braccia alzate sopra la testa, salta su e giù gridando il mantra: “Hu! Hu! Hu!” il più profondamente possibile. Ogni volta che atterri sulla pianta dei piedi, lascia che il suono martelli in profondità nel centro sessuale. Dai tutto ciò che hai; sfinisciti, esaurisciti completamente.
Quarto stadio: 15 minuti 
STOP! Immobilizzati dove sei, in qualsiasi posizione ti trovi. Non aggiustare la posizione del corpo in alcun modo. Un colpo di tosse, un movimento – qualsiasi cosa dissiperà il flusso dell’energia, e lo sforzo sarà stato inutile. Sii un testimone di tutto ciò che ti accade.
Quinto stadio: 15 minuti 
Celebra! Con la musica e la danza, esprimi qualunque cosa sia presente in te. Porta questa vitalità con te durante l’intera giornata.
Nota: Se lo spazio in cui mediti non ti permette di fare rumore, puoi praticare questa alternativa silenziosa: anziché sfogare con i suoni, lascia che la catarsi del secondo stadio si verifichi totalmente attraverso i movimenti del corpo. E nel terzo stadio, il suono “Hu!” può essere martellato all’interno in silenzio. Il quinto stadio può diventare una danza espressiva.

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OSHO Meditazione Kundalini

Questa meditazione, “sorella” della OSHO Dinamica, trova il suo momento migliore se fatta al tramonto o nel tardo pomeriggio. Immergersi totalmente nello scuotimento e nella danza durante i primi due stadi aiuta a sciogliere il proprio essere rigidi come sassi, in qualsiasi punto il fluire dell’energia sia stato represso e bloccato. Poi quell’energia può scorrere, danzare ed essere trasformata in gioia e beatitudine. 
Gli ultimi due stadi permettono a tutta questa energia di scorrere verticalmente, di muoversi verso l’alto nel silenzio. Un modo estremamente efficace di sciogliersi e rilassarsi, lasciandosi andare alla fine della giornata.
Osho sul come scuotersi:
“Se stai facendo la Meditazione Kundalini, lascia accadere lo scuotimento – non farlo! Stai in piedi in silenzio, sentilo arrivare; e quando nel tuo corpo inizia un piccolo tremito, incoraggialo, ma non farlo! Goditelo, sentiti estatico, dagli spazio, accoglilo, dagli il benvenuto, ma non farlo!
Se lo forzi, diventerà un esercizio, un esercizio fisico. In questo caso lo scuotimento ci sarà, ma sarà solo in superficie; non entrerà in profondità dentro di te. Rimarrai solido, simile a una roccia, incrollabile; rimarrai il manipolatore, colui che agisce, e il corpo si limiterà a seguirti. Il corpo non è il problema, il problema sei tu.
Quando dico scuotiti, mi riferisco alla tua solidità; il tuo essere incrollabile come una roccia deve scuotersi proprio dalle fondamenta, in modo che diventi liquido, fluido, si sciolga e scorra. E quando il tuo essere pietrificato si scioglierà, anche il tuo corpo lo seguirà. A quel punto non ci sarà colui che si scuote, ma solo lo scuotimento; allora nessuno lo starà facendo, semplicemente accadrà da solo. Colui che agisce non c’è più.
Divertiti, ma non volerlo. E ricorda, ogni volta che vuoi una cosa, non ne puoi godere. Sono contrari e opposti, non si incontrano mai. Se vuoi una cosa non ne puoi godere, se ne godi non puoi volerla”. Osho
Istruzioni:
Questa meditazione dura un’ora e ha quattro stadi.
Primo stadio: 15 minuti
Sii sciolto e lascia che tutto il corpo si scuota. Senti salire le energie dai piedi verso l’alto. Lascia andare ogni singola parte e diventa lo scuotimento. Gli occhi possono essere aperti o chiusi.
Secondo stadio: 15 minuti
Danza – come più ti piace, e lascia che tutto il corpo si muova come desidera. Gli occhi possono essere aperti o chiusi.
Terzo stadio: 15 minuti
Chiudi gli occhi e rimani immobile, seduto o in piedi, osserva come un testimone qualsiasi cosa stia succedendo dentro e fuori di te.
Quarto stadio: 15 minuti
Tenendo gli occhi chiusi, sdraiati e rimani immobile.

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OSHO Meditazione Nadabrahma

Nadabrahma è la meditazione dell’“humming” –  è con l’emissione del suono “mmmmmmm” a bocca chiusa e i movimenti delle mani che le parti in conflitto iniziano a sintonizzarsi, portando armonia a tutto il tuo essere. Poi, con il corpo e la mente in totale sintonia, scivoli fuori dalla loro presa e diventi un testimone di entrambi. Questo osservare dall’esterno è ciò che porta pace, silenzio e beatitudine.
“Così nella Meditazione Nadabrahma ricorda questo: lascia che il corpo e la mente si sintonizzino, ma tu diventane un testimone. Allontanati da entrambi, facilmente, lentamente, dalla porta di servizio, senza lotta”. Osho

Istruzioni:
La meditazione dura un’ora ed è divisa in tre fasi. Gli occhi restano chiusi per tutto il tempo.
Primo stadio: 30 minuti
Siediti in una posizione rilassata con gli occhi chiusi e le labbra unite. Inizia a emettere il suono continuo “mmmmmm” – con un volume sufficiente da farti udire da chi ti è vicino, se una persona fosse seduta accanto a te – e da creare una vibrazione in tutto il corpo. Puoi visualizzare una canna cava o un recipiente vuoto, riempito solo con la vibrazione del suono “mmmmmm”. Arriverà un punto in cui il suono continua da solo e tu diventi l’ascoltatore. Non c’è bisogno di respirare in modo particolare, puoi anche modificare la tonalità del suono e muovere il corpo con dolcezza e lentamente, se senti che accade naturalmente.
Secondo stadio: 15 minuti
Il secondo stadio è diviso in due parti, ciascuna di sette minuti e mezzo. Nella prima parte, muovi le mani, con i palmi rivolti verso l’alto, in un movimento circolare diretto verso l’esterno. Partendo all’altezza dell’ombelico, entrambe le mani si muovono in avanti per poi dividersi e comporre due larghi cerchi speculari, a destra e a sinistra. Il movimento dovrebbe essere così lento che, a volte, sembrerà non esserci affatto movimento. Senti che stai dando energia all’esterno, all’universo. 
Dopo sette minuti e mezzo, quando la musica cambia, gira le mani con il palmo verso il basso e inizia a muoverle nella direzione opposta. Ora le mani si accosteranno l’una all’altra in direzione dell’ombelico e da lì si separeranno, andando verso l’esterno ai lati del corpo. Senti che stai ricevendo energia all’interno. 
Come nel primo stadio, non inibire gli eventuali movimenti lenti e morbidi del resto del corpo.
Terzo stadio: 15 minuti
Ora ferma il movimento delle mani e semplicemente siedi rilassato.

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OSHO No Dimension

La meditazione dura un’ora ed è divisa in tre fasi. Nelle prime due gli occhi sono aperti ma non sono focalizzati su qualcosa in particolare. Nella terza fase gli occhi sono chiusi. La meditazione finisce quando senti i tre suoni di gong..
Questa meditazione attiva porta a centrarsi ed è basata su tecniche Sufi, sviluppate e ampliate ulteriormente da Osho. Usando il respiro e una serie coordinata di movimenti del corpo seguiti dal “whirling” – una danza roteante –, la tua energia si centra nell’hara, il centro energetico vitale posto sotto l’ombelico. Da lì puoi osservare la mente e fare esperienza di consapevolezza e integrità – il corpo che si muove in tutte le direzioni mentre il centro rimane immobile.

Primo stadio: MOVIMENTI SUFI  30 minuti
Si tratta di una sequenza di sei movimenti, ripetuti in continuazione e accompagnati dal suono “Shu” che sale dall’ombelico alla gola. Il suono aiuta i movimenti a diventare più liberi e sciolti via via che la meditazione procede. Esegui i movimenti ed emetti i suoni con un cuore amorevole e una consapevolezza centrata.
Inizia in piedi sul posto, la mano sinistra sul centro del cuore e la mano destra sull’hara o centro dell’ombelico – resta fermo, fino a quando suona una campana che segna l’inizio della sequenza dei movimenti:
1. Sposta entrambe le mani sull’hara, con i dorsi che si toccano e la punta delle dita rivolte verso il basso. Inspira attraverso il naso, portando le mani in alto sul centro del cuore. Espira emettendo il suono “Shu”, muovi la mano sinistra di nuovo in giù verso l’hara, e allo stesso tempo muovi il braccio destro in avanti (palmo verso il basso) e il piede destro in avanti di un passo. Ritorna alla posizione di partenza con entrambe le mani sull’hara.
2. Ripeti questo stesso movimento portando il braccio e il piede sinistro in avanti. Poi torna alla posizione di partenza con entrambe le mani sull’hara.
3. Ripeti questo movimento con il braccio e il piede destro, ruotando di 90 gradi sul lato destro. Poi torna alla posizione di partenza con entrambe le mani sull’hara.
4. Ripeti questo movimento con il braccio e il piede sinistro, ruotando di 90 gradi sul lato sinistro. Poi torna alla posizione di partenza con entrambe le mani sull’hara.
5. Ripeti questo movimento con il braccio e il piede destro, ruotando di 180 gradi in senso orario sul lato destro. Poi torna alla posizione di partenza con entrambe le mani sull’hara.
6. Ripeti questo movimento con il braccio e il piede sinistro, ruotando di 180 gradi in senso antiorario sul lato sinistro. Poi torna alla posizione di partenza con entrambe le mani sull’hara.
I fianchi e gli occhi sono sempre rivolti nella direzione del movimento delle mani. Usa movimenti aggraziati in un fluire continuo, a ritmo con la musica. Questa fase della meditazione inizia lentamente e cresce d’intensità. Mentre il ritmo della musica diventa gradualmente più veloce, la quiete del tuo centro diventa più evidente.
Se stai facendo questa meditazione in gruppo, potresti perdere sincronia e non trovarti allo stesso ritmo degli altri. Quando accade, ritorna semplicemente a ritmo con tutti gli altri. Questo stadio finisce quando la musica si ferma.

Secondo stadio: WHIRLING 15 minuti
Con le braccia incrociate sul petto inchinati per alcuni istanti, in uno stato di gratitudine amorevole verso l’esistenza e verso te stesso. 
Quando il ritmo della musica cambia, inizia a girare verso sinistra o verso destra, a seconda di come senti sia meglio per te. Se giri verso destra, inizia con il piede destro e il braccio destro verso destra ed estendi il braccio sinistro nella direzione opposta. Mentre stai roteando puoi spostare le mani in qualsiasi posizione senti che vada bene per te… gira su te stesso proprio come fanno i bambini quando roteano come trottole. 
Se in precedenza non hai mai fatto questo movimento roteante – o whirling –, inizia molto lentamente; una volta che la mente e il corpo si sintonizzano con i movimenti, il corpo, in modo naturale, inizierà a girare più velocemente. Se hai dei capogiri, puoi fermarti un momento e poi ricominciare. 
Per finire rallenta la rotazione, seguendo la musica e di nuovo incrocia le braccia sul centro del cuore.

Terzo stadio: SILENZIO 15 minuti
Sdraiati sulla pancia, gli occhi chiusi, e lascia che tutta l’energia che hai raccolto fluisca attraverso di te. Se trovi scomodo restare sdraiato sulla pancia, girati sulla schiena. 
Non occorre fare nulla, è sufficiente essere.

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OSHO Born Again

This is a one-week process created by Osho to rediscover the beauty of childhood without verbalizing or analyzing our past psychological experiences.

The course includes one hour of allowing yourself to just be a child again, and a second hour of silent sitting together as a group from about 10am to 12am. It also includes OSHO Dynamic Meditation at sunrise, OSHO Kundalini Meditation at sunset, followed by the OSHO Evening Meeting.

For the first hour of the Multiversity course, you behave like a child. Just enter your childhood. Whatever you wanted to do, do it – dancing, singing, jumping, crying, weeping – anything at all, in any posture. Nothing is prohibited except touching other people. Don’t touch or harm anyone else in the group.

 BECOMING A CHILD AGAIN

 Once upon a time we were all real! Just naturally ourselves. When we wanted to laugh, we laughed. When we wanted to cry, we cried. When we were angry, we were angry. We danced and jumped and shrieked with delight. Playfulness was our essence. We lived in innocence, knowing nothing, except what we needed in that moment.

We were very small and needed the love of others, it was our only security. The price for that love was that we started “growing old,” rather than just naturally maturing and “growing up.” The day we became good boys and girls was a catastrophe. We stopped growing – we became artificial, unnatural, serious….

Also, the world around us was so exciting and we wanted to go “out” and discover everything, and so we became so knowledgeable about everything except ourselves. In the process we forgot who we really are, and lost the innate ability of relaxing into not-knowing.

Now is our chance to take ourselves back to that same fork in the road. This time we can consciously choose to take the path of playfulness, innocence, naturalness, laughter… rediscovering our originality, individuality, and freedom. And once we are on the road of authenticity, then finding ourselves, finding our center, finding our own inner joy will happen by itself.

Then follows the hour of just sitting silently. You will be fresher, more innocent, and meditation will become easier.

SITTING IN SILENCE

“You are using awareness without being aware of it, but only about outside things. It is the same awareness that has to be used for the inside traffic. When you close your eyes there is a traffic of thoughts, emotions, dreams, imaginations; all kinds of things start flashing by.

“What you have been doing in the outside world, do exactly the same with the inside world and you will become a witness. And once tasted, the joy of being a witness is so great, so otherworldly that you would like to go more and more in…. From unawareness to awareness is the greatest quantum leap.” Osho
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“This great experiment through which we are passing is basically to achieve your lost childhood again. When I say ‘your lost childhood,’ I mean your innocence, your eyes full of wonder, knowing nothing, having nothing, but yet feeling yourself at the top of the world. Those golden moments of wonder, joy, no tension, no worry, no anxiety, have to be regained, rediscovered. The sage is nothing but the circle that started in your birth coming full way, complete, back to the same point.”

“This is your second childhood. You are born again. Your eyes are no longer filled with the dust of knowing. But this not-knowing is a tremendous perceptivity, a great clarity. It does not need to know, because it feels, and feeling is a higher state than knowing. As the clarity becomes more and more transparent, instead of feeling it becomes your being.” Osho

OSHO Meditazione Mystic Rose

Questa meditazione terapeutica di Osho è stata definita come una delle più importanti meditazioni create dopo la Vipassana. 
  
Il potere curativo della risata, del pianto e del silenzio.
“La Mystic Rose è composta da tre fasi, ognuna delle quali ha un obiettivo specifico: eliminare tutto il veleno dal tuo essere, veleno che ti è stato tramandato da generazioni in generazioni nel corso dei secoli. La prima fase è quella della risata. Uno dei più grandi scrittori, Norman Cousin, ha  recentemente scritto, di un suo esperimento personale, svolto per anni: con una risata di venti minuti, irrazionale, senza motivo, tutte le tensioni scompaiono. La tua consapevolezza cresce e la spazzatura scompare.
Potrai sperimentarlo tu stesso: se riesci a ridere senza motivo, irrazionalmente, potrai vedere quello che è stato represso dentro di te…Già dalla prima infanzia, ci è stato detto di non ridere –‘Sii serio’. Esci da questo condizionamento di repressione.
La seconda fase è il pianto. Le lacrime sono state represse ancora più profondamente. Ci è stato detto che le lacrime sono sinonimo di debolezza – non lo sono. 
Le lacrime puliscono, non solo i nostri occhi ma anche il nostro cuore. Ti ammorbidiscono, è una strategia biologica che ti mantiene pulito, ti alleggerisce. 
  
È un fatto ben noto che un numero minore di donne impazzisce, rispetto agli uomini, e il motivo è, che le donne riescono a piangere più facilmente degli uomini. 
Anche al bambino più piccolo, è stato insegnato: “Sii un uomo, non piangere come una donna’’.
Ma se guardate alla fisiologia del vostro corpo, sia gli uomini che le donne hanno le stesse ghiandole, piene di lacrime. Si è scoperto che le donne si suicidano meno degli uomini. E, naturalmente, nessuna donna nella storia è stata la causa della creazione di  religioni violente, guerre, e massacri. Se tutto il mondo imparasse a piangere, a versare lacrime, ci sarà una grande trasformazione, una metamorfosi. 
  
La terza fase è quella del silenzio. L’ho chiamata ‘L’osservatore sulla collina’. Divieni silenzioso come se tu fossi da solo, sulla cima di una vetta dell’Himalaya, assolutamente solo e silenzioso, semplicemente osservando, ascoltando, sensibile, ma immobile.”
Osho, This, This, A Thousand Times This: The Very Essence of Zen, Talk #1

Tre ore al giorno, per sette giorni ininterrottamente.

Ho scelto uno dei miei terapisti per creare questa nuova terapia meditativa. La prima parte sarà lo ‘Yaa-Hoo’– per tre ore, le persone, rideranno semplicemente senza alcun motivo.
Ed ogni volta, che la risata inizia a svanire, urla ‘Yaa-Hoo!’ ed essa ritornerà. 
Scavando per tre ore dentro di te, rimarrai sorpreso dagli strati di polvere che si sono accumulati nel tuo essere. Questa tecnica li taglierà come una spada, in un solo colpo. Per sette giorni, di continuo, per tre ore al giorno… non puoi nemmeno immaginare quanto il tuo essere potrà trasformarsi.
La prima parte elimina tutto ciò che blocca la tua risata, i vari strati di inibizioni e di repressioni accumulati dall’umanità. Li spazza via, aprendo dentro di te un nuovo spazio. A quel punto, però, ci sono ancora alcuni passi da fare se vuoi raggiungere il tempio del tuo essere, perché hai represso tanta tristezza, tanta disperazione, tanta ansia e tante lacrime: sono uno strato che ti ricopre e stravolge la tua bellezza, la tua grazia, la tua gioia.
Nella Mongolia antica, esisteva l’idea, che in ogni vita, il dolore venga soppresso….e il dolore viene soppresso perché nessuno lo vuole. Non vuoi essere triste perciò lo sopprimi, lo eviti, guardi altrove. Ma rimane.
I popoli della Mongolia pensavano – e io sono d’accordo con loro – che queste cose continuano ad accumularsi su di te vita dopo vita, fino a diventare un rigido guscio di dolore. 
Ecco perché i santi e i saggi hanno sempre detto – hanno gridato – “Vai dentro di te!”. 
Tu li senti gridare, ma non lo fai. E c’è una ragione per questo: se vai dentro, dovrai incontrare faccia a faccia il dolore, l’agonia, la sofferenza. È meglio rimanere occupati all’esterno.
Non essere mai solo, perché nella tua solitudine  puoi inconsciamente iniziare a muoverti verso l’interno. Essere soli, non avendo altro da fare si comincia a guardare verso l’interno.
La gente ha inventato un sacco di espedienti per fuggire da sé stessi: fumare le sigarette … Non che la gente abbia bisogno, io non ho mai sentito alcun bisogno di fumare, quindi non posso concepire che ci sia una necessità. Chiunque sia così stupido da fumare quando… l’aria pura è disponibile, con il fumo, la gente avvelena la propria respirazione, e sta pagando per questo! Ma ci deve essere una ragione. Perché milioni di persone continuano a fumare? La ragione è che mantiene occupati. Anche se sei solo, non ti lascia libero.
Sono stratagemmi della tua mente. Ci sono persone che masticano gomme. 
Che cosa insensata! Gomma da masticare? Sei sano di mente o pazzo? Non puoi masticare qualcos’altro? Nessuna persona sana di mente può fare questo inutile esercizio di masticare. Ma mantiene occupati, così milioni di persone masticano la gomma. 
  
Tutte le tue conversazioni, la tua cosiddetta frenesia è quasi senza scopo, senza alcun fine, ma ti aiuta: non ti imbatti in te stesso. C’è troppo dolore.
Così puoi ascoltare i saggi, i risvegliati e accennare –“Hai ragione, ma non è ancora giunta la mia ora. Perdonami: devo ancora masticare la gomma, devo ancora fumare la sigaretta. Tu sei grande perché puoi eliminare queste cose. Noi siamo piccola gente, come possiamo smettere di fumare e di masticare gomma?”. 
Osserva semplicemente la stupidità di tutto ciò. Ma dietro la stupidità ci deve essere qualche psicologia, e la psicologia è: tutto ciò che ti aiuta ad evitare te stesso diventa utile. Una partita di calcio, pallavolo, pugilato… è qualcun altro che agisce, tu stai solamente guardando, ma questo guardare ti allontana dal tuo essere interiore.
 Se vai dentro, troverai sia risate che lacrime. Ecco perché a volte capita che ridendo, improvvisamente si passi alle lacrime o che  possano arrivare insieme. C’è confusione, perché di solito pensiamo che siano contrari. Quando si è pieni di lacrime non è il momento per ridere, o quando ridi non è la stagione giusta per piangere. Ma l’esistenza non crede nei tuoi concetti, ideologie; l’esistenza trascende tutti i tuoi concetti, che sono dualistici, che si basano sulla dualità. Il giorno e la notte, le risate e le lacrime, il dolore e la beatitudine, entrambi si fondono insieme.
Quando un uomo raggiunge il suo essere più intimo troverà un primo strato di risate e il secondo strato di agonia, le lacrime.
Così per sette giorni permetti a te stesso di piangere, senza alcuna ragione, soltanto lacrime che vogliono venire fuori. Le avevi evitate. Basta evitarle, ed ogni volta che senti che stanno per finire basta che dici: ‘Yaa-Boo!’ 
  
Questi sono i suoni puri, utilizzati come una tecnica per portare tutte le tue risate e tutte le tue lacrime e pulirti completamente, in modo che puoi diventare un bambino innocente. 
  
Questa è assolutamente la mia meditazione. 
  
Sarai sorpreso come nessuna meditazione può darti così tanto come questa piccola strategia. Questa è la mia esperienza di tante meditazioni, ciò che deve essere fatto è quello di rompere i due strati. La tua risata è stata repressa; ti è stato detto: ‘Non ridere, è una cosa seria’. Non ti è permesso di ridere in una chiesa o in una classe universitaria …
Così il primo strato è di risate, ma una volta che le risate sono finite ti trovi improvvisamente inondato di lacrime, agonia. Ma anche questo sarà un grande evento che ti renderà leggero. Molte vite di dolore e sofferenza spariranno; se riesci a sbarazzarti di questi due strati avrai trovato te stesso. 
  
Maneesha, non c’è alcun significato nelle parole, ‘Yaa-Hoo’ o ‘Yaa-Boo’. Sono semplicemente delle tecniche, dei suoni utilizzati per un determinato scopo: entrare in te stesso. 
  
E puoi sentirlo quando gridi: ‘Yaa-Hoo’, puoi percepire un improvviso vento di freschezza e di gioia!
Non voglio troppe persone che piangono; ecco perché non ho usato l’altra parte. L’altra parte è usata in gruppi speciali.
Ho inventato molte meditazioni, ma questa è la più essenziale e la più fondamentale tra tutte. Può conquistare il mondo intero. Già da tutto il mondo arrivano commenti: “Cos’è questo Yaa-Hoo!?”. Le persone si sono inventate il loro significato, e sta facendo il giro del mondo. Ora la seconda cosa è Yaa-Boo! 
E poi, l’intero processo di ‘Yaa-Hoo’ e ‘Yaa-Boo’, la coppia, gli sposi…il matrimonio combinato.
Ogni società ha provocato tanto dolore, impedendoti di gioire e di piangere. Se un vecchio si mettesse a piangere tu diresti: “Cosa stai facendo? Dovresti vergognarti; non sei un bambino, che qualcuno ti ha preso la tua banana e tu piangi. Prendi un altra banana, e non piangere”. 
  
Prova – fermati in strada ed  inizia a piangere e si riunirà una folla per consolarti: “Non piangere! Qualunque cosa sia successa dimenticala”. Nessuno sa cosa sia successo, nessuno ti può aiutare, ma tutti ti diranno: “Non piangere!”. E la ragione è, che se cominci a piangere, allora tutti inizieranno a piangere, perché sono anche loro inondati di…. 
  
Quelle lacrime sono molto vicine agli occhi.
Ed è una cosa sana piangere, versare lacrime e ridere. Ora gli scienziati stanno scoprendo che il pianto, le lacrime e il riso, sono immensamente salutari; non solo fisicamente ma anche psicologicamente, sono in grado di mantenerti sano. L’intera umanità è andata un po’ sul cuculo, per la semplice ragione che nessuno ride in modo totale, perché se tu lo facessi le persone  ti  direbbero: “Cosa stai facendo? Sei un bambino? A questa età? Cosa penseranno i tuoi figli? Stai tranquillo!”. 
  
Se piangi e lasci che le lacrime scorrano senza alcuna ragione, proprio come esercizio, una meditazione … nessuno ci crederà. Le lacrime non sono mai state accettate come una meditazione. E io ti dico, non sono solo una meditazione, sono anche una medicina. Avrai una migliore visione interiore.
Ti sto dando una tecnica molto fondamentale, fresca e inusuale; che si diffonderà, senza dubbio, in tutto il mondo, perché i suoi effetti sono visibili. La persona diventa più giovane, più amorevole, aggraziata. La persona cambia, diventa  più flessibile, meno fanatica, più gioiosa e più celebrante. 
  
Tutto ciò che questo mondo ha bisogno è una buona pulizia del cuore da tutte le inibizioni del passato. Risate e lacrime possono fare entrambe le cose. Le lacrime faranno uscire tutta l’agonia che è nascosta dentro di te e le risate toglieranno tutto ciò che ostacola la tua estasi. Una volta che hai imparato l’arte, sarai immensamente sorpreso: perché non ti è mai stato detto tutto ciò? E c’è una ragione: nessuno ha voluto che l’umanità avesse la freschezza, la fragranza e la bellezza di una rosa.
Ho chiamato questa serie di discorsi la Mystic Rose ‘Yaa-Hoo!’ È il mantra che porta la rosa mistica nel tuo cuore, per aprire il tuo centro e liberare il tuo profumo. La tua vita diventa per la prima volta piena di significato, non solo utile. Adesso è solo utile, tu sei un padre, sei utile perché senza di te cosa farebbero i tuoi figli? Sei una madre, sei utile, sei una moglie, sei utile, ma senza di te cosa farebbe tuo marito? Si sentirebbe smarrito; già si sente smarrito, pertanto ti devi guardare in giro! Se il marito è troppo felice, la moglie non crede che sia felice per lei. Ci deve essere un’altra donna: “Dimmi, qual è il suo nome? Chi è l’altra? Perché ridi?”. 
  
Il marito non può piangere, perché la moglie si stupirebbe e direbbe: “Qual è il problema? Ti ho ripetuto più volte di non avere questo tipo di relazioni amorose. La tua amante è andata via lasciandoti in lacrime e disperato?”.
Due persone anziane si presentano davanti al giudice, marito e moglie, il marito aveva novantacinque anni, la moglie novanta, e volevano il divorzio. Il giudice non ci poteva credere. 
Disse: “Mio Dio, a questa età! Perché? Da quanto siete sposati?”. Entrambi risposero: “Chi se lo ricorda? Forse 60 anni, 70, ma non ricordiamo una data precisa. È stato tanto tempo fa”. 
Il Giudice disse: “Se avete vissuto così tanto a lungo insieme, che nemmeno ricordate quando avete iniziato, perché volete divorziare adesso? Se la vita insieme non era soddisfacente, e le cose non andavano bene, avreste dovuto presentarvi qui, molto tempo fa!”. L’uomo anziano disse: “Volevamo venire , ma per via dei figli…..Ora, tutti i figli sono morti, così abbiamo deciso che non aveva più senso torturarci a vicenda. Adesso, vogliamo divorziare: lei torturerà qualcun altro, se lo trova; ed io torturerò qualcun altra se la trovo. Altrimenti resteremo da soli, sempre meglio che stare insieme”. Insieme ci rattristiamo:‘Questa donna ha distrutto la mia vita’, o ‘Questo uomo ha distrutta la mia vita’.
Le persone non si sposano per amore, l’amore non ha bisogno del matrimonio, perché l’amore non crea nessun contratto. Non è un affare. L’amore non ha bisogno del matrimonio, perché non è un’affare, non è una legge. Non riduce la libertà dell’altro. Semmai, aumenterà e accrescerà la libertà dell’altro. 
   
L’amore non taglia le ali dell’altro. Esso darà più ali, più cieli, vasti spazi dove volare ed essere libero; ma ciò non accade. Il Matrimonio è un’utilità. Un bisogno, non è una celebrazione. 
Tutto nella vita è diventato così banale, così pesante, ma non sai cosa fare, dove andare. 
Ognuno patisce la propria sofferenza; non puoi cambiare i ruoli. Anche se fosse possibile cambiare, tu non lo faresti, perché la nostra miseria è perlomeno la nostra e la conosciamo bene.
Ad una festa una moglie chiede a suo marito: “Ho sentito dire che la donna seduta là è la tua amante?”.
L’uomo non voleva creare casino, cosi sussurrò: “Si, tutti qui hanno l’amante, quindi non creare problemi.” 
La moglie disse: “Allora dimmi almeno chi è l’amante di chi?”.
Così le disse: “Quest’uomo ha quell’amante, e sua moglie è l’amante di qualcun altro; Le cose sono così complicate”.
Le raccontò di tutti; le stesse donne, gli stessi uomini, ma tutti hanno amanti, tutti hanno le mogli. 
La donna li guardò tutti e alla fine disse: “Ma la nostra è la migliore”. 
  
L’amante di suo marito! Per lei è un dolore, ma la nostra…! Gli altri sono stati più idioti, quelle donne orribili … So tutto di loro. 
Anche la sofferenza, il dolore, diventano via via una conoscenza, vecchia e familiare; non te ne vuoi separare, ti mancherebbe.
Ho visto mariti a cui mancavano le mogli, appena dopo due o tre giorni che le mogli erano andate a visitare i parenti. Per due o tre giorni sono gioiosi poi al quarto giorno incominciamo a sentire la mancanza della moglie; ed ho sempre detto loro: “Hai sempre voluto sbarazzarti di tua moglie ed è un bene che lei prolunghi la sua vacanza! Divertiti”.
E cosa mi hanno risposto i miei amici? “Sì, è vero, quando è qui vorrei ucciderla. Ma quando lei va da qualche altra parte mi sento così solo, che le continuo a scrivere lettere e mandare telegrammi e ogni giorno una telefonata -Torna presto, senza di te, la vita non è vita !”
Strana gente! E poi quando lei ritorna, la vogliono uccidere. Non uccidono, solo perché sanno che è molto rischioso. Se ci fossero delle ricompense per uccidere le mogli, non credo che si troverebbe qualcuno che non voglia partecipare al concorso. In seguito grideranno e piangeranno e si ricorderanno dei tempi d’oro, ma adesso è un incubo.
Tutta la vita è diventata solo qualcosa di utile: o sei un ispettore, o sei un commissario di polizia, o sei un ministro, o sei un insegnante – solo una funzione che ogni robot può fare.
L’unica cosa che il robot non può fare è la meditazione. In altre parole, sto dicendo che coloro che non sono in meditazione sono robot, senza rendersi conto che sono solo delle utilità, delle funzioni, sono necessari.
Ma un uomo di meditazione per la prima volta si rende conto che non importa se lui è necessario o no – lui stesso è una gioia a se stesso. Egli stesso è la beatitudine, che non dipende da nessuno altro per essere felice. Questa è la sola libertà possibile al mondo. Altrimenti ognuno è schiavo.
Vorrei che la gente capisse assolutamente che se non si diventa estatici in armonia con sé stessi, a meno che la propria rosa non si apra nel proprio essere, si diventa solo una merce, solo una cosa, un oggetto. La meditazione rivela la tua soggettività. La soggettività è la tua consapevolezza, e l’esperienza della tua consapevolezza rende la tua vita significativa, le dà senso, eterno, immortale, senza inizio e senza fine. Una festa, momento per momento, una danza.
E a meno che non hai  trasformato la tua vita in una danza momento per momento, hai perso l’occasione che l’esistenza ti dà.”
Osho, YAA-HOO! The Mystic Rose, Talk #1